Dicono che Strafiore sia proprio strano. Non sa esattamente cosa vuole essere da grande, ma sa che ama vivere e fare più esperienze può. Dostoevskij dice che “le piccole cose hanno la loro importanza, è sempre per le piccole cose che ci si perde”. Allora Strafiore studia, legge, si lascia trasportare dal vento fra i vicoli della sua città, fa fotografie ai monumenti, disegna cose, ascolta musica e cucina dolci.
Strafiore si sente libero di seguire il suo cuore, anche di avere a noia un’attività iniziata da poco tempo, quando sente di aver esaurito il desiderio ardente che lo sospingeva, allora riparte col cuore colmo di speranza alla ricerca di una nuova entusiasmante avventura.
Strafiore non è strano.
Strafiore sei tu, sono io, siamo tutti.